martedì 23 dicembre 2008

Automuniti


Queste si che è stato un gran regalo di Natale: Angel, il nostro coinquilino, ci ha lasciato la sua macchina a disposizione durante le vacanze (con la revisione scaduta ma sono dettagli...).
Non appena abbiamo avuto le chiavi abbiamo fatti il pieno di benzina (21.5 € compresi i cioccolatini in omaggio!!) abbiamo cominciato a scorrazzare senza sosta!!
Gireremo l'isola nei prossimi giorni, e poi ci sposteremo sulle altre isole vicine (prima di tutto nei nostri programmi c'è La Gomera). E' tutta un'altra cosa. Che meraviglia!
L'isola è mia!!!!!!!!!!!!!!!!

TEA (Tenerife espacio de Las Artes)

Siamo in una esposizione d'arte permanente, sempre a Santa Cruz. Questa sala era sorprendente .. la riproduzione esatta di un famoso set cinematografico. Chi indovina quale??
Suggerimento: si trovava nella sezione "Cosmos: En busca del los origenes. De Kupka a Kubrick".

..amicizie nuove.... e meno nuove...











..studio..ma non solo...





Sinistra: Museo de la Naturaleza y el Hombre (Santa Cruz de Tenerife);
Destra: Festa da Carlos (simulazione del Capodanno...)




..sulle mie tracce...


Dopo un po' di giorni di assenza mi ripresento su questi schermi..
Mi sono un po' persa tra studio e organizzazione dei giorni di vacanze.. E poi mi sono un po' incartata avendo troppe cose da scrivere. Una sensazione che odio. L'eccessivo slancio che vanifica l'intento.
Facciamo così: vi faccio un riassunto fotografico.

giovedì 11 dicembre 2008

Domani esame. Studio. Pioggia.
Canzone del giorno: "Fidelity" by Regina Spektor (Album: Begin to Hope)
http://www.deezer.com/track/1234719

sabato 6 dicembre 2008

domenica all'indu...


Non posso fare a meno di raccontarvi il pranzo indiano di domenica scorsa.
Siamo arrivati a Santa Cruz verso le 14 e, seguendo Carolina che c'era già stata, abbiamo suonato a un citofono di un palazzo del centro, e siamo saliti al 7° piano.
Porta aperta, e un forte odore di spezie e incensi. E' la casa di una famiglia indiana, che vive ospitando a pranzo la gente, diciamo pure un ristorante abusivo ... La cosa interessantissima è che ti accomodi proprio a casa loro, cioè non esiste una sala a parte.. si va in terrazza e ci si siede intorno a una tavola che la occupa quasi tutta, e se non c'è posto ci si siede in salotto a guardare la tv. Siamo stati i primi ad arrivare, ma poi si sono aggiunte parecchie altre persone, quindi il posto è relativamente abbastanza conosciuto, e abbiamo capito molto in fretta il perchè.
A parte il clima familiare dei cortesissimi padroni di casa, dopo esserti apparecchiato da solo la tavola (spartanamente, diciamo) ti vengono portati una serie di piatti e tu ti servi quello che vuoi. Vari tipi di pollo, in salsa, con verdure, riso basmati condito e speziato in vari modi, alcuni antipasti, una crema di ceci e alla fine un dolce con i pistacchi. Era tutto buonissimo, e degno di bis! Avremo voluto mangiarci tutto ma era impossibile.. Renzo ha anche avanzato l'idea di portarci tutto a casa per la cena, ma è stato fulminato all'istante da me, ed è subito tornata la quiete. E poi man mano che gli altri avventori si aggiungevano a tavola, non si facevano problemi a servirsi dagi stessi nostri piatti da portata, il che sembrava molto normale, ed era quindi impresentabile l'idea di fare bottino delle indiane prelibatezze.

Ne è veramente valsa la pena, aggiungendo anche il fatto che c'erano almeno 20°C, e dalla terrazza al 7°piano si vedeva tutta la città e il mare.
Consideratevi invitati.
Altro piatto tipico: ARROZ A LA CUBANA (riso alla cubana), composto come vedete dalla figura da riso, uova fritte, pomodoro (più spesso salsa che pomodoro fresco), platano fritto e quasi sempre anche una salsiccia. Non è adatto nelle diete, ma è buono e certamente sostanzioso! Chissà se è davvero di origine cubana..
Come la storia del nostro Pan di Spagna.. qui in Spagna non lo conosce nessuno!!

martedì 2 dicembre 2008

Papas y gofio

La strana coppia ha sopperito a lungo alla mancanza di carboidrati della cucina canaria, dato che qui coltivare il grano in grandi quantità non è possibile.
Il gofio è una farina di cereali (mais e grano) e ceci che già gli aborigeni mangiavano, e che tuttora troneggia nelle tavole senza porre limiti alla fantasia. Infatti lo si usa disciolto nel latte caldo a colazione, amalgamato con il pesce, nel brodo di carne o di verdura, aggiungendo qualche foglia di mentuccia (escaldón de gofio), addensato con acqua e sale a forma di cilindro per poter essere affettato (gofio amasado), senza dimenticare innovative preparazioni dolciarie come la mousse o il budino di gofio.
Io ho provato la storica pappetta..e vi dirò..sono riuscita a tenere a freno l'entusiasmo..
La papa invece altro non è che la patata... ma non banalizziamo: al mercato se ne contano decine di tipi di versi! Amatissime, vengono mangiate in quantità industriali: in qualsiasi posto si vada a mangiare las papas fritas sono incluse nel piatto principale, mentre un misero paninello se vuoi te lo devi prendere a parte. Un modo molto tipico di cucinare le patate (quelle piccole tipo novelle) è di farle bollire e poi mettere in mezzo al sale grosso, facendo raggrinzire la buccia, che può essere anche mangiata. Si chiamano papas arrugadas (in foto) e sono ottime. Vengono servite con il mojo, una salsa a base di aglio, olio e coriandolo il mojo verde,o peperoncino rosso piccante il mojo rosso (vale la pena dire che il peperoncino canario è tra le 10 specie più piccanti al mondo!!).
Il pane non è certo il principe della tavola quindi, ma, a onor del vero, devo dire che ne ho sempre mangiato di molto buono. Per me sempre l'unico vero must della tavola.

lunedì 1 dicembre 2008

dietro la facciata

C'è qualcosa di falso dietro l'idea del surf, del Sole, delle vacanze e della bella vita oziosa, dell'Italia che ci sta facendo schifo.. e vi voglio raccontare due episodi che nel giro di un'ora stamattina ma hanno fatto capire che siamo nel Terzo Mondo.
La Spagna, la Spagna.. viva la Spagna! In tv sembra stupenda, e la gente?? Simpaticissima! Mamma mia, andiamo a vivere tutti in Spagna che si sta meglio.. almeno una volta ammettiamo di averlo detto o almeno sentito!
EPISODIO 1
Ebbene, mettete alla prova il Sistema Sanitario Nazionale, fatevi delle analisi periodiche che in privato sarebbero troppo costose da fare ogni 15 giorni e cambierete idea. L'iter sarebbe semplicissimo: fate la fila dal medico di base (ogni volta uno diverso così dovete ripetere tutto..) che vi darà l'appuntamento (mediamente 2 mesi di attesa, se non hai l'urgenza) per fare il prelievo del sangue e buona fortuna. Convinti di fare cose giusta, vi presenterete puntuali nel posto indicato (a digiuno anche quando è completamente inutile..rifletteteci: al pronto soccorso vi hanno mai fatto una lavanda gastrica prima di prelevarvi il sangue?) e vi accorgerete che altre 200 persone hanno lo stesso appuntamento. C'è un "sofisticato" sistema di 2 file che scorrono con il sistema del numeretto, una per la registrazione e una per il prelievo. Un carnaio totale, ho parlato con le altre persone e mi hanno detto che si devono prendere le ferie per fare le analisi, altrimenti dovrebbero tornare dal medico di base e farsi giustificare (perdendo comunque un altro giorno di lavoro).. A parte l'ammasso di malati che tossiscono e sputazzano e gironzolano con le provette piene di piscio in mano, quando arrivi all'accettazione ti accorgi che le provette finiscono in una borsa frigo tipo-spiaggia e che vengono toccate dagli inservienti che poi toccano anche il tuo foglio e tutto il resto (loro sono protetti da guanti ma tu no!).. Ti danno un numeretto e se lo perderai non ci sarà modo di avere il risultato, dicono. Il prelievo te lo fanno in mezzo alla gente, non importa, ma quando ho visto l'infermiera pulire il sangue dal tavolino del prelievo con la mano, ho cominciato a rimpiangere qualsiasi altro posto dove abbia fatto prelievi (non pochi).
Il peggio è passato. Ora dovete solo aspettare 2 settimane per il risultato, che non potete ritirare e leggere perchè siete cretini, ma dovete tornare dal medico di base (che sarà diverso dal primo) e se siete forunati avrete il risultato. Sottolineo, 15 giorni per un emocromo con la formula, non per il test del DNA: ovunque in Italia l'ho avuto il mezza giornata, credetemi. Forse dovrete correggere la vostra terapia con un ritardo di 2/3 settimane sul valore reale, quando ormai probabilmente sarà cambiato di nuovo.
Se non vi sta bene? Pagate il privato. D'altronde i malati siete voi.
EPISODIO 2
Ve lo racconto in un altro momento, perchè mi sono talmente girate le scatole, mi sono talmente indignata per il disprezzo con cui ormai all'estero si parla dell'Italia (e io non sono famosa per la mia benevolenza..) che mi è sembrato giusto rendere per una volta giustizia a un Paese avvelenato, il nostro, in crisi da fare schifo, ma che forse non deve farsi convincere di essere l'ultima e soprattutto irrecuperabile ruota del carro.
O forse, ancora non lo so, queste sono solo le Isole Canarie. La Spagna dei godos (goti, appellativo ovviamente negativo con cui gli isolani chiamano i peninsulari) sarà diversa? Sarà più organizzata?
Nel dubbio, almeno ricordiamoci che non sempre le bomboniere che vediamo alla TV nascondono dei veri confetti, che ci fanno sembrare disgustosa la nostra minestra.

martedì 25 novembre 2008

Due di due

Dopo avervi finalmente illustrato un po' i miei giorni appena passati in giro per l'isola, voglio sancire con un post anche il passaggio dell'equatore dei miei giorni canari.
La mia dolce 3/4 (solo metà mi sembra riduttivo..) è qui, e anche se con qualche ovvia sgomitata ogni tanto, ci stiamo per portare a casa un bel pezzo di vita insieme.
Per ora non dissemina calzini, fa il letto e mi ha preparato dei piatti di pasta degni di un ristorante! Averlo qui mi sembra bellissimo. Sono molto contenta.

Arena negra


Ecco, questa è una cosa che prima o poi conquista: la sabbia vulcanica può essere davvero nerissima, e in questa spiaggia (zona Taganana-Benijo, nord-ovest) l'effetto è stupendo.
La sabbia umida e fine sembrava uno specchio, e camminarci sopra era piacevolissimo. Era il tardo pomeriggio, l'acqua era calda e ne è valsa davvero la pena. Credo che sia uno dei posti meno turistici e tipici dell'isola, vi farò delle altre foto appena ci torno, magari con un bel sole!



Oceano Mare






Qui siamo a El Mèdano, zona sud-est dell'isola, un punto particolarmente ventoso amatissimo dai surfisti.
Non mi sarei fatta il bagno nenche a pagamento!





El platano canario


I canari sono molto orgogliosi delle loro banane.
Intendiamoci.
Mai dire loro che sono banane, che per loro sono un involgarimento americano di un frutto che qui troneggia come un Re. Ovunque ci sono distese di Platani, con caschi di decine e decine di frutti.
E sono davvero uno spettacolo! E il loro gusto è ottimo.. come potrebbe non essere così con tutto questo sole..
Questi alberi sono davvero meravigliosi: verdissimi, hanno foglie enormi e spiegazzate.
Insieme all'antica attività di allevamento delle coccinelle per ricavarne colorante per tessuti, la produzione di platani è il punto forte della loro economia (escluso il turismo ovviamente).
Una curiosità: pare che anche il colorante del Martini rosso sia un derivato dello sfortunato animaletto portafortuna.. Che dite?






algunas imagenes del Teide, el vulcano (3700 m s.l.m.)







martedì 18 novembre 2008

Con Nico, impressioni

Giorno 1, giorno 2, giorno 3.

E' partito oggi. Abbiamo girato l'isola, tre giorni con una macchina a noleggio, e ho scoperto di vivere sopra un fazzoletto variopinto.
La temperatura e la varietà del paesaggio spiazzano. Siamo passati dal deserto al vulcano, alle spiagge nere lucide come uno specchio. E sempre a ricordarci che era metà novembre nonostante i 25°C!
Spesso ho avuto la sensazione che la modernità si sia innestata senza grazia nella Natura, su quest'isola che è emersa dal mare.. Le case sono spesso molto brutte, e l'asfalto fa invidia a una pista di Formula 1. Nero e senza sbavature, ti ricorda che l'uomo non è gentile, e spesso non ha neanche buon gusto.
I profili netti delle montagne sembrano i disegni dei bambini, e c'è sempre vento.
La parte Sud-Est è trapuntata di alberghi, enormi colossi finestrati, dove forse sono i proprietari a pagare i turisti per stare lì..come si fa?? eppure pare che soprattutto i tedeschi amino molto questa parte dell'isola.. forse il sole gentile tutto l'anno è più clemente con la loro pelle rosata..
Il Nord è verde, verdissimo rispetto al resto. La catena dell'Anaga è percorribile con una strada a serpentina, che regala bellissime vedute. Le nuvole sono vicinissime, e corrono veloci insinuandosi tra le vallate scoscese.
La parte Est potrebbe confondere: io così mi immaginavo il Marocco.
Ovunque piantagioni di banane, o meglio platani: caschi di decine di banane..coltivate su terrazze di fronte al mare, per combattere la forte pendenza del terreno.
Ci siamo stupiti di come anche dove possibile la gente del posto non sfrutti la terra per coltivare, e la risposta dei canari è che dipendono dal turismo, meno impegnativo e più redditizio. Tenerife ospita quasi un milione di persone, senza coltivare e produrre praticamente nulla.
Santa Cruz è molto carina, un salotto sul porto, pieno di negozi e con odore di città..

C'è molto da vedere e da raccontare, lo so.
Stasera mi godo le mie impressioni, riposando gli occhi dopo tanto colore.

giovedì 13 novembre 2008

San Diego per piacere!

Stamattina cielo coperto, grigio, stile padova in abito da sera.
Uffa, alle 16 vado all'aeroporto a prendere Nico, e il tempo si è rovinato proprio ora. Mi ha detto che a Parigi c'erano già pochi gradi.. e speravo di accoglierlo con un clima davvero tropicale!
Oggi poi qui è festa.. non si capisce di cosa, la tradizione si è un po' persa.. però in occasione di San Diego gli studenti "fuggono".. in teoria per dedicarsi al santo, ma in pratica fuggono e basta, comunicano ai prof che non si fa lezione e se la prendono comoda.
E così, San Diego deve aver deciso di rovinare un po' la vacanza, dato che a lui non ci si pensa più.
Ma io, che ho Fede, sarò ripagata con uno splendido fine-settimana, di sole e di belle passeggiate.
E possibilmente Diego, tieni bassa l'umidità che i ricci mi stanno meglio!
Grazie,
tua devotissima R.

martedì 11 novembre 2008

chi ha il pane non ha i denti

Oggi il termometro segnava 23°C senza sforzo, c'era anche qualche nuvola..
La cosa singolare è che i negozi sono pieni di roba invernale: sciarpe, cappotti, stivali di ogni genere..
Ma io dico, che se ne fanno??
E' proprio una mania, dire che fa freddo! Qua con 18° si mettono la sciarpa, diciamo che hanno normalizzato la temperatura di tolleranza alla media canaria, quindi 18°= inverno, 15° capodanno.
Io li trovo un po' ridicoli..anzi ridicole.. perchè i maschi vanno deliberatamente in giro in ciabatte (non brillano mai per l'eleganza), e le donne in calzamaglia! E poi sono abbronzate tutto l'anno, e vi assicuro che non ho visto neanche un centro estetico che abbia le lampade abbronzanti!!!
A padova ne si vede una ogni pie' sospinto. E se vedono 18° C sul termometro durante l'inverno, Prato della Valle diventa la nuova Riccione.
Insomma chi ha il pane non ha i denti..

et voilà!

Dopo più di una settimana di eclissi spunto di nuovo fuori, quasi come nuova!
E' stata una settimana impegnativa, con soddisfazioni ma anche con qualche delusione. Non ho scritto proprio per non tediarvi con questioni prettamente di studio, e anche perchè di tanto studio non ha giovato la mia creatività di giornalista in erba.
A proposito di erba: oggi dall'estetista ho visto una sfilza di tè che mi hanno incuriosito..e uno era proprio a base di marijuana e calendula.. insomma dato che sono qui che faccio? La proverò per poi raccontarvi!
Giovedì arriva l'uomo che vive a Parigi, quindi ragazzi, lascio l'eremo: si gira l'isola finalmente! Tappe imperdibili saranno: il vulcano e le spiagge del sud... noleggeremo una macchina e ce ne andremo in giro.
Non voglio leggere neanche il topolino nella prossima settimana! Mi darò un po' all'alcol e alle droghe leggere per non diventare noiosa. Ehi....Scherzavo!

domenica 2 novembre 2008

da morir dal ridere!!!

... sto leggendo (o meglio devo ancora leggere..) "Il pendolo di Foucault", che sta qui solo soletto sul comodino (vabbè comodino è una parola grossa..) ad aspettarmi, e oggi il mio coinquilino l'ha visto. L'ha preso in mano e con aria compiaciuta ha detto che non sapeva traducessero le opere di Umberto Eco in italiano.. perchè Umberto Eco è spagnolo!!!
Ho dovuto giustificare l'italianità di Eco, spiegandogli che insegna a Bologna all'Università, perchè in effetti lui pensava che reclamassi una cosa loro!!
Insomma noi italiani a prenderci sempre dei meriti di altri..che gentaccia dal suo punto di vista!
Umbi stai tranquillo. Zapatero non può annoverarti tra i suoi sostenitori effettivi. Devi ancora vedertela con il nano. E scrivi che noi leggiamo.